SEXMACHINE
Teatro Club Udine
di e con Giuliana Musso
musiche in scena Igi Meggiorin
regia Massimo Somaglino
23 marzo 2007 - ore 21.00
Un’attrice ed un musicista in scena danno voce ed anima a sei personaggi che formano un quadro di contemporanea umanità multiforme e complicata. Hanno tutti in comune due cose: appartengono alla cultura del nord-est e trovano soddisfazione ai loro bisogni e ragione alle loro paure nel variegato e complesso mondo dei rapporti sessuali a pagamento.
“Sono molto contenta che si definiscano femministi questi spettacoli. Io sono del 1970, non ho vissuto il femminismo. Sono cresciuta con un falso mito, quello della parità tra uomini e donne: non è così. E allora torniamo a parlare di femminismo. Mi è capitato che le femministe degli anni ´70 mi trattassero malissimo, ma non ho paura dell’accezione negativa che si porta dietro la parola “femminismo”. In un paese dove in parlamento abbiamo il 10% di donne, dove ci sono regioni in cui il 60% delle donne partorisce con il cesareo, con rischio di morte quattro volte superiore al fisiologico, qualcosa non ha funzionato! Se il femminismo significa chiusura preconcetta, aggressione all’altro, conflitto di genere come unica soluzione allora no. Femminismo secondo me oggi non può che significare superare il conflitto di genere, riequilibrare il valore dei nostri ruoli, perché là dove c’è una donna repressa non c’è un uomo che sta bene. Non ho bisogno di crearmi un carnefice per sentire il bisogno di lottare: la ragione della lotta, dell’analisi, la trovo in me stessa.”
Intervista a Giuliana Musso di Marianna Sassano