IL DIARIO DI EVA

Eva è figura soave, ciarliera, romantica, ‘nomina’ le cose e gli animali, ‘inventa’ il fuoco e l’amore, dà la parola ad Adamo, gli crea attorno il Paradiso terrestre, fantastica su di lui e sulla fine di un sogno. Tutto ciò si delinea in un itinerario esistenziale in cui sono state individuate alcune tematiche, divenute poi stimoli per far affiorare alla memoria brevi storie di vita. Storie di anziani a volte raccontate dagli stessi in italiano o in dialetto, a volte espresse in versi, a volte lette con voce rotta dall’emozione, in alternanza alla lettura di stralci del romanzo.
Così la nascita di Eva diventa l’espediente affinché Rosi racconti la sua nascita fisica e la sua nascita come donna la sera prima del matrimonio, oppure la scoperta di Adamo diventa lo spunto per narrare i primi amori e le prime esperienze di bacio più o meno gradevole.
La delusione d’amore stimola le qualità poetiche di Paolo, mentre la vita a due, successiva alla riconquista, rappresenta lo spunto che Erminia coglie per raccontare in chiave ironica il suo viaggio
di nozze del cui ricordo è rimasta solo tanta tenerezza.
I valzer e le mazurche di Chopin, suonate direttamente al pianoforte, anticipano o chiudono i vari momenti, evocando in ciascuno dei presenti ricordi e sensazioni correlate alle proprie personalissime e sorprendenti storie di vita.

pianista Loretta Battaglia
in collaborazione con l’associazione
Serenità e Impegno – Università degli anziani

8 marzo 2006
Salone Serenità e Impegno – Università degli anziani

 
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