ROSENCRANTZ E GUILDERSTEIN SONO MORTI
Elsinor
di Tom Stoppard
regia di Letizia Quintavalla e Bruno Stori
scene e costumi Emanuela Pischedda
musiche Alessandro Nidi
con Stefano Braschi, Franco Palmieri, Carlo Ottolini
In scena ci sono solo tre attori, gli altri sono ombre evanescenti, citazioni filmiche (prese sempre da Stoppard) ricreate in nuove oniriche sequenze - fantasmi che riaffiorano da un vecchio fondale.
Una mescolanza di teatro e cinema che fa interagire a contrasto personaggi shakespeariani e interpreti dal vivo su un palcoscenico di intrighi e illusioni, di apparizioni e di dissolvenze, dove Rosencrantz e Guildenstern oscillano, come su un'altalena, tra il guardare da spettatori e il partecipare all'azione, tra la vita e la finzione teatrale, cercando le ragioni del loro essere in scena e dell'improvviso non esserci.
"Ho visto molte produzioni di Rosencrantz and Guildenstern are dead. La messa in scena che ho avuto il piacere di vedere è unica, un essenziale spettacolo vivace e fantasioso. Sono pieno di ammirazione per i tre attori, i registi e lo scenografo..."
(telegramma inviato alla compagnia da Tom Stoppard - Leone d'Oro a Venezia nel 1990
con il film tratto da questo testo teatrale; sceneggiatore del film Shakespeare in love)